Workshop. Di una sola parola - CONCEPT

dal 29 giugno al 3 luglio

Partendo dal significato di una parola e dal potere evocativo che essa esercita sulla sua fantasia, lo studente dipingerà una immagine come se fosse parte di una storia. Bisognerà liberarsi da qualsiasi intento descrittivo, così importante nella natura di un illustratore, e avvicinarsi alla libertà interpretativa degli artisti. Agli artisti sarà necessario accogliere, dell’illustrazione, quel tanto che consentirà loro di realizzare un’opera che conservi il sapore della parola di origine. Noi dobbiamo usare le immagini come i poeti usano le parole, per inventare il racconto dipinto di una sola parola

Ogni studente può usare la tecnica che preferisce, ricordando che per le parole singole si userà preferibilmente il bianco e nero, per le frasi complesse il colore. Gli studenti (massimo 20) devono avere in dotazione:

  • Acquerelli
  • Colori acrilici (nero, bianco, magenta, giallo primario e ciano)
  • Diversi tipi di pennelli (tondi, quadrati, etc.)
  • Recipienti per l’acqua; piatti di plastica;
  • Matite colorate o grafite

ISCRIZIONE PRESSO DIDATTICA

Il workshop rilascia 2 CFA

PROGRAMMA

Giorno 1

1A- introduzione, cos’è una parola: contenente, suono, mattone o fonte;
1B- Proposta di una singola parola per tutti, immagine da realizzare con tecnica a scelta*, bianco e nero su formato cm 29x18 (in stampa a cm 42x26**);
1C- Scrivere un piccolo testo (una frase, un titolo) nella propria lingua e ispirato ai dipinti realizzati (uno o più a testa) ma che NON contenga la parola di partenza.
1D- Tradurre il testo in inglese (nel caso siano presenti anche studenti stranieri); lettura del testo.

Giorno 2

2A- Scrivere la frase nelle due lingue, quella originale e in inglese, sul retro di una cartolina bianca (cm 15x10) e passarla al vicino di banco.
2B- Tradurre il testo ricevuto nella propria lingua anche avvalendosi dell’autore.
2C- Realizzare una immagine a colori ispirata dalla lettura della frase.
2D- Isolare le parole della frase (solo sostantivi e aggettivi) e scriverle su un foglietto di carta nelle diverse lingue, poi mescolarli insieme agli altri.

Giorno 3

3A- Pescare due parole dal mucchio e lavorare allo stesso modo del punto 1B, utilizzandole entrambi contemporaneamente per il dipinto.
3B- Pensare a una parola da proporre il giorno dopo (una parola questa volta scelta
appositamente per essere condivisa), scriverla nella propria lingua e tradurla in inglese.

Giorno 4

4A- Presentare la propria parola, brevemente, e metterla nel mucchio.
4B- Verrà sorteggiata una parola per tutti; procedere come al punto 1B. Si può lavorare sulla parola pescata e successivamente anche sulle altre: pescandola a sorte o a scelta.
4C- Richiesta agli studenti di prepararsi per il giorno finale, concentrandosi sull’ambiente che li circonda (la città) per proporre una parola che rappresenti la loro esperienza nella città dove vivono, anche avvalendosi di materiale fotografico, considerando queste diverse categorie:

  1. Architettura (monumenti, case, palazzi, ponti, anche dettagli)
  2. Persone
  3. Animali
  4. Piante
  5. Cose (anche cucina)

Giorno 5

5A- Quali immagini evoca il nome di un luogo? L’ultima parola emerge dell’esperienza personale con il luogo quotidiano: la città, il paese, il borgo, la casa dove si vive. Come il giorno 4, la precedenza la avrà la parola proposta, poi si potranno pescare le altre.
5B- Divisi in gruppi gli studenti lavoreranno sullo stesso foglio (Cm 100x70) per realizzare una “cartolina” collettiva. Il foglio sarà preparato a base acrilica e dipinto con tecnica mista***. Ognuno con il suo stile proporrà, senza preoccuparsi di rispettare proporzioni o regole prospettiche, una sintesi di immagini del luogo dove vive, partendo proprio dalle parole proposte.
Ogni giorno le immagini vengono digitalizzate in alta risoluzione.

NOTE

*La tecnica è personale, perciò ogni studente potrà scegliere di volta in volta la tecnica che preferisce, tenendo conto che verrà richiesto prevalentemente il bianco e nero per quanto riguarda le singole parole, e il colore per le frasi.
**Le ragioni di formati diversi è legata al diverso utilizzo delle immagini, che dovranno essere di facile acquisizione digitale (entro il formato A4 per i primi quattro giorni di workshop). La stampa eventuale sarà sempre un ingrandimento dell’originale.
***In questo caso la tecnica mista sarà comunque su base acrilica, tenendo conto che si lavorerà sempre su base cartacea e le ultime tavole saranno su carta da pacchi. Dopo la preparazione del fondo si potranno variare le tecniche, ma questo è un punto nel quale le cose vanno valutate in base alle qualità di ogni singolo studente: duttilità, talento, predisposizione ad una o altra tecnica pittorica

ALESSANDRO FERRARO

Ha conseguito un Diploma di Illustratore presso l’Istituto Europeo di Design nel 1991. Lavora da quasi trent’anni come illustratore, con una particolare passione per il rapporto tra la scrittura e le immagini. Nel caso dell’illustrazione, le immagini mantengono un rapporto funzionale e coadiuvante con il testo; in termini propriamente artistici invece, la scrittura può rappresentare l’origine di un’ispirazione dalla quale le immagini si liberano incondizionatamente.
Illustration website: www.alessandroferraro.it
Art website: www.nuvolavaga.com