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presentazione

L’Accademia di Belle Arti di Frosinone, fondata nel 1973, è l’Istituzione statale preposta alla formazione artistica terziaria di riferimento per il Lazio Meridionale.

L’ampia offerta formativa, che vanta eccellenze riconosciute nell’abito dell’Alta Formazione Artistica, è articolata in corsi di primo livello - Arte sacra contemporanea, Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, Decorazione, Fashion Design, Grafica d’Arte, Graphic Design, Linguaggi dell’Audiovisivo, Media Art, Pittura, Scenografia, Scultura - e corsi di secondo livello - Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, Decorazione, Fashion Design, Grafica d’Arte, Grafica d’Arte per l’illustrazione, Graphic Design, Media Art, Pittura, Pittura – Arte pubblica, Scultura, Scenografia, Scultura - distribuiti tra le due sedi di Viale Marconi e di Palazzo Tiravanti.

Da sempre l’equilibrata proporzione numerica docenti/studenti consente la fruizione di laboratori e di percorsi individuali propedeutici alla formazione degli iscritti. Nell’obiettivo di una crescita culturale progettata per gli studenti, ma sinergicamente aperta all’intero territorio, si aggiunge al piano dell’offerta didattica curricolare l’istituzione di numerosi workshop, che ampliano la specificità delle competenze e istituiscono confronti diretti con professionisti di chiara fama.

Prerogativa reale dell’Istituzione è l’alto profilo professionale dei docenti che negli ultimi anni ha permesso la realizzazione di progetti ambiziosi e dal respiro internazionale, l’attivazione di esperienze concrete di valorizzazione culturale e di intervento nella realtà territoriale.

L’internazionalizzazione dell’Accademia di Belle Arti è cresciuta progressivamente nell’ultimo decennio, affidata non solo all’azione dell’ufficio Erasmus - destinato alla mobilità degli studenti e dei docenti – ma anche a un numero rilevante di protocolli d’intesa e convenzioni stipulate con istituzioni e paesi stranieri: azioni concrete che ne hanno consentito il riconoscimento anche all’estero.

La presenza di studenti provenienti dall’Europa, dal Medio e dall’Estremo Oriente ha permesso, infatti, l’apertura di collaborazioni di studio e di lavoro, consolidandone il ruolo trainante per la crescita del territorio.

Accanto all’implementazione e al potenziamento delle specificità formative collegate ai corsi di diploma, obiettivi fondamentali dell’Istituzione sono il sostegno mirato all’ampliamento della ricerca di docenti e studenti, ma anche la realizzazione di una cadenzata programmazione di pubblicazioni e appuntamenti espositivi di respiro nazionale e internazionale, nel segno dell’apertura e della collaborazione a tutto tondo con il mondo della cultura e delle arti.

Storia e sedi

Quella dell’Accademia è una storia radicata nel tessuto artistico e culturale dei vari Regni d’Italia, di cui in qualche modo segue l’evoluzione.

Le Accademie di Belle Arti sono in gran parte sorte nel XVIII secolo, quando si affermò il principio educativo come aspetto cardine di evoluzione civile mentre si ebbe un ulteriore impulso alla loro diffusione negli anni Sessanta del Novecento, quando la consapevolezza di possedere un patrimonio culturale che andava difeso ma anche alimentato si manifestò sia nella fondazione del Ministero dei Beni culturali e l’ambiente, sia nella fondazione di nuove accademie, per lo più decentrate. Se la democratizzazione del sapere ampliava il bacino degli utenti, il recupero delle professionalità accademiche, dopo anni di svalutazione a favore di un furor creativo, libero e sciolto, sanciva il possesso del “mestiere” quale premessa indispensabile all’elaborazione artistica e al migliore sviluppo delle potenzialità creative.

La fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, avvenuta nel 1973, di concerto con le politiche di tutela e valorizzazione dei musei e dei territori, si inserisce proprio in questo contesto di riflessione critica e attività politica che, tra gli altri obiettivi, si ponevano di creare una spinta propulsiva allo sviluppo del meridione e delle zone meno centrali, come attestano quelle sorte a sud di Roma, come Catania e Reggio Calabria (1967), Catanzaro (1972), Bari e Foggia (1970) o in zone decentrate come Urbino (1967), L’Aquila (1969), Sassari (1989).

Come gran parte di queste Istituzioni, soprattutto quelle storiche (Roma, Brera, l’Albertina), anche a Frosinone l’Accademia sorge nel cuore storico della città, integrandosi perfettamente al tessuto urbano: si estende su due sedi. La sede centrale, in cui sono allocati gli uffici amministrativi e una parte dei numerosi laboratori, è ospitata Palazzo del Laboratorio di Igiene e Profilassi di Frosinone. L’edificio, progettato agli inizi degli Anni ’30 del secolo scorso, è opera originale e di grande forza espressiva, realizzato dall’architetto Giovanni Iacobucci. La singolare soluzione d’angolo, che collega le due ali facendole convergere sul fronte di ingresso, utilizza con sapiente plasticità due grandi semicilindri, in cui si incassa il portale d’ingresso. La sede di Palazzo Pietro Tiravanti, la cui apertura data al gennaio del 2015, è uno degli edifici più rappresentativi del centro storico. È stato costruito, su progetto dell’ingegnere Edgardo Vivoli, tra il 1925 e il 1929 sul colle Belvedere, in posizione dominante e panoramica sulla pianura. Si tratta di uno dei primi edifici italiani con struttura portante interamente costruita in cemento armato antisismico, realizzato grazie ai finanziamenti concessi dal governo centrale dopo il sisma nel 1915 che aveva distrutto Avezzano e danneggiato gravemente alcune zone del frusinate. Destinato a edificio scolastico, prende il nome dal tenente del XXIV reggimento di fanteria, morto in Libia nel corso della Prima Guerra Mondiale. Il progetto, risalente alla fine dell’Ottocento, si caratterizza per una forma rettangolare, particolarmente allungata per un fronte di circa 90 metri e occupa una superficie coperta di circa 1700 metri quadrati e si sviluppa su quattro piani.

Nel 2015 è stato istituito il MACA - Museo di Arte Contemporanea dell’Accademia, collocato a Palazzo Pietro Tiravanti. Si compone di una raccolta di opere donate dagli artisti che hanno insegnato presso l’Istituzione o che con essa hanno avuto rapporti di collaborazione. La collezione permanente sviluppa un percorso articolato lungo gli spazi dei due piani sopraelevati del Tiravanti, mentre il piano dell’ingresso, pur disponendo della medesima pannellatura espositiva è destinato alle mostre temporanee.

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