a cura di Giusi Digrandi e Iginio De Luca, con testo critico di Nicoletta Provenzano
23 maggio - 4 ottobre 2026 Inaugurazione sabato 23 maggio, ore 11.00
Museo delle Mura Porta San Sebastiano, via di Porta San Sebastiano, 18, Roma.
Il Museo delle Mura ospita il progetto Moto a Luogo, un percorso di ricerca artistica strutturato per il contesto archeologico di Porta San Sebastiano. Ventotto artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone, presentano interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata dalle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone, ed è curata da Giusi Digrandi e Iginio De Luca, in collaborazione con Nicoletta Provenzano.
Moto a Luogo invita a conoscere, vivere e ascoltare i contesti spaziali, interpellandone le potenzialità e decifrandone i segni, avviando riflessioni creative, suggestioni estetiche e concettuali. I giovani artisti agiranno con diverse forme e modalità espressive, evidenziando gli elementi relazionali delle loro poetiche, rileggendo gli aspetti di un contesto così importante e stratificato. Attraversando concettualmente le identità che caratterizzano e hanno caratterizzato lo spazio - da mura difensive ad abitazione e studio privato durante il regime fascista, da alloggio di servizio nel secondo dopoguerra all’attuale sede museale istituita ufficialmente nel 1989 - gli artisti riuniranno temporalità diverse in contiguità con il contemporaneo, in una riflessione che si avvale di molteplici materialità, rendendo visibili relazioni intrinseche tra il luogo, il paesaggio e la città.
Lo spazio espositivo sarà elemento attivo nei linguaggi e negli sguardi dei 28 artisti delle Accademie di Belle Arti, che tra pittura, installazione, fotografia, video e scultura, costruiranno relazioni, riveleranno trasformazioni, ripenseranno in modo critico la storia. In una mutua dialettica tra opere e luogo, l’intensità memoriale che appartiene alle Mura e alla storia della città prenderà forma in una profondità spaziotemporale di cui Moto a Luogo si farà portavoce, estendendosi in modo non invasivo lungo tutte le sale del museo.
Il progetto artistico che si inserisce nel programma di apertura e dialogo che le Accademie di Belle Arti stanno sviluppando con le istituzioni pubbliche e private, è coordinato da Giusi Digrandi e Iginio De Luca, rispettivamente docenti presso le Accademie di Frosinone e Roma, con il sostegno della Direttrice Prof.ssa Stefania Di Marco dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e della Direttrice Prof.ssa Cecilia Casorati dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Il testo critico di Nicoletta Provenzano, responsabile del workshop sulla curatela e l’approccio site specific presso l’Accademia di Belle Arti di Roma
Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione e la visibilità del sito archeologico e del territorio che lo contiene attraverso la creazione di lavori di arte contemporanea site specific; lo scambio virtuoso e culturale tra le istituzioni; la diffusione e la promozione di attività artistiche che operino nel contesto simbolico e identitario di un sito museale; lo sviluppo di una ricerca artistica in grado di interpretare il genius loci e riattivare la memoria dei luoghi, creando al contempo nuove narrazioni.
Accademia Belle Arti Frosinone Massimiliano Bruno Calabresi, Daniela Cicciarelli, Erica Cicchini, Piergiorgio Colone, Desiré D’Angelo, Sara De Santis, Francesca Diaferia, Chara Di Pofi, Chiara Faustini, Giorgia Imperioli, Marta Marafante, Noemi Materiale, Stefano Meleo, Adelmo Petrucci, Maria Elena Piroli.
Accademia Belle Arti Roma Valentina Bellomo, Alessia Bonamano, Mirella Grappone, Giuseppe Lo Presti, Chiara Manca, Giacomo Perna, Alice Proietti, Erika Shafik Ishak, Andrea Akira Taliano, Michelangelo Torretti, Pamela Treppiccioni, Alessandro Vastano, Federica Vitti,