I Martedì Critici. Franscesco Impellizzeri

14 aprile 2026

Palazzo Tiravanti

Martedì 14 aprile 2026 si terrà presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone alle ore 15.30 il terzo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al quindicesimo anno di attività.

Ospite del terzo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici» a cura di Alberto Dambruoso e Loredana Rea sarà Francesco Impellizeri.

Francesco Impellizzeri è nato a Trapani nel 1958 e si è diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Artista poliedrico, Impellizzeri ha dato vita nel corso della sua carriera, iniziata a metà anni Ottanta, ad un tipo di ricerca multidisciplinare nella quale i diversi linguaggi della pittura, della musica, della fotografia e della performance tendono a fondersi tra di loro.
Molte delle sue pratiche performative prevedono l’uso della voce, del corpo e del travestimento, che lo portano a rivestire i panni di personaggi totalmente inventati che cantano canzoni originali o riadattate dall’artista al fine di comunicare messaggi di critica sociale. Imnpellizzeri nelle sue performance gioca spesso con il paradosso per indagare gli stereotipi della società contemporanea.

Verso la metà degli ottanta inizia una ricerca pittorica su segno/colore in rapporto alla musica e al ritmo dopo le prime esposizioni improntate su figura e ritratti. Il 1986 è l’anno della prima doppia personale romana “Pulsioni Blu Cobalto” alla Galleria Underwood di Roma. Il percorso espositivo prosegue con importanti collettive come “Pittori & Pittori” alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia del 1988.
In occasione della personale alla Temple Gallery di Roma del 1990 presenta la prima performance "Strilli". Da quel momento le performance si susseguono e nascono personaggi stereotipi, mentre foto, pittura e video arricchiscono le mostre.
L’anno successivo espone all’IIC di Algeri alla mostra “Proposizioni Romane” iniziando un periodo di mostre e performance con “Colori Sonori” a La Nuova Pesa di Roma, “Canzoni in Vetrina per la Biennale” alla Fiorella Gallery di Venezia nel 1993, “Besos, Canciones, Santos y Estrellas” all’Ateneu de Cadaques in Spagna nel 1994 e “Giochi di Corte o di Cortile” al Trevi Flash Art Museum di Trevi (PG) nel 1995.
Per “Artists’ Choise”, all’American Academy di Roma, nel 1995 presenta l’istallazione “C’è una casa bianca che....” e le performance: “L’Angelo Candito” sulla torre del Valadier di ponte Milvio a Roma e “Larvamento amoroso di Rokkodrillo” a Polignano a mare (BA) a cura della gall. Zelig. Nel 1997 inizia la decennale collaborazione con la galleria Espacio Minimo di Madrid. Mentre in Italia nel 1999 presenta la performance “Desfilè: mannequin per nient” in occasione della mostra “Corporea” al Castello di Rivara (TO) ripetuta nel 2005 a Villa Manin di Passariano (UD). “Meteorismi” alla galleria Il Ponte Contemporanea del 2000 è un’ironica istallazione a forma di nuvolette. Nel 2001 partecipa a “Neue Heimat” alla galleria Falzone di Mannheim (Germania), propone “Gnam,Gnam” performance al MACRO di Roma e “Motocicletta” al Forum Fabricum, Lodz e Contemporary Art Center di Poznan. L’anno successivo partecipa alla rassegna “Il Sogno, il Colore, il Segno” che è presentata al Centro Culturale Italiano di Istanbul, Amman, e al IIC di Ankara.
Nel 2003 il critico spagnolo Paco Barragan, dopo averlo inserito nel libro “El Arte que vien”, lo invita alla mostra “Don’t call it performance” che, dal Museo Reina Sofia Madrid è proseguita nei principali musei spagnoli per poi terminare al Museo del Barrio di New York dove partecipa anche alla mostra “Young Italian Genome” presso la galleria BUIA. Lo stesso anno presenta al pubblico i “Pensierini” che sostituiscono la parola cantata attraverso fogli di quaderno delle scuole elementari in cui sono commentati fatti di costume, politici e privati visti come da occhi infantili ma il cui contenuto e disegno rivelano l’ironico mondo che ha sempre raccontato.
L’anno successivo i Pensierini saranno protagonisti della personale “Pensierini, Palabras y...” alla galleria Espacio Minimo di Madrid e a “Melting Pop” al Palazzo delle Papesse di Siena e al “Progetto Vema” del 2006 alla Biennale Architettura di Venezia.
Sempre nel 2006 realizza la performance “ArtSaint Loop” alla fiera ARCO nello stand galleria Espacio Minimo di Madrid.
Nel 2007 la performance “Motocicleta” è rappresentata al DA2 Museo Arte Contemporaneo di Salamanca (Spagna) e la personale “Riassunto: Pensierini, parole e.....” alla galleria Bonelli Arte Contemporanea di Mantova mentre nel 2008 le sue opere entrano a fare parte della Collezione del Ministero Affari Esteri di Roma.
La nuova fase pittorica “Per l’Appunto” è esposta per la prima volta nel 2009 alla mostra “L’Arabesco” nella Galleria Santo Ficara di Firenze.
Al MLAC dell’Università Sapienza di Roma, nel 2010 viene allestita una mostra con 20 video delle più significative performances e una vasta galleria di costumi, foto, opere, gadgets, progetti e oggetti di scena.
Realizza nel 2011 “Qui la luce è differente” una performance all’ITC di Strasburgo e partecipa alla mostra “L’intreccio dei viaggi” per il Premio Termoli alla Galleria Civica Arte Contemporanea di Termoli e l’anno successivo alla mostra “Siamo tutti Greci” al Museo Benachi di Atene e alla personale “Non c’è Myra senza Vidal alla Whitecubealpigneto di Roma Espone alla mostra “Il Corpo Solitario” al Palazzo della Penna di Perugia nel 2014 mentre nel 2015 partecipa a “Le Volets de Noel” nella Ville de Biot in Francia.
“M’è nnata un’idea”, è il titolo di una nuova performance alla Fondazione Menna di Roma dedicata a Filiberto Menna e Maria Lai.
Nel 2017 partecipa alla mostra “Lights and Trasparencies” alla Galerie Etienne de Causans di Parigi.

Nel 2019 espone alla mostra “El Ultimo Espaliù” alla Real Academia di Spagna di Roma e realizza l’istallazione “Souvenir” per il Museo delle Trame Mediterranee a Gibellina mentre l’opera “Art Saint Loop presenta” della Collezione Farnesina di Roma viene esposta al Museu Nacional dos Coches di Lisbona e l’anno successivo all’IIC di Parigi. Nel 2021 partecipa alla mostra “Le altre opere” presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma e cura la mostra “Carla Accardi At Home” per la Galleria Massimo De Carlo di Milano.
Nelle ultime opere il colore della ricerca cromatica iniziale si fonde con i testi dipinti in argento, presentati anche attraverso installazioni arricchite da suoni o performance musicali: “Stai una Favola” a Palermo curata dalla galleria Bianco Contemporaneo di Roma nel 2022, “REWIND” dall’ Associazione Tralevolte di Roma nel 2024 e “Muoviti, Muoviti” nella galleria Jus Museum di Napoli. Oltre alle numerose mostre in gallerie, musei e fiere internazionali ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e film e le sue per sono presenti in numerose collezioni private e musei.
Dal 1987 è stato collaboratore dell’artista Carla Accardi e dal 2014 fa parte del comitato scientifico dell’Archivio Accardi Sanfilippo quali possano risultare sulle prime ludiche e ironiche, vi è sempre dietro una critica.