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I martedì critici. Massimo Catalani

I martedì critici. Massimo Catalani

Martedì 9 aprile si terrà il terzo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al quattordicesimo anno di attività. L’iniziativa, accompagnata da grande favore di pubblico fin dalla prima edizione realizzata nella casa dell’ideatore sul Colle Oppio, è stata poi ospite di sedi esclusive: Museo Pecci di Milano, Palazzo delle Arti di Napoli, Macro e il Maxxi di Roma, il Chiostro del Bramante e tanti altri luoghi, mantenendo sempre il format iniziale. Molti i personaggi intervistati in tanti anni di attività: Luigi Ontani, Joseph Kosuth, Nunzio, Jannis Kounellis, Mimmo Jodice, Marco Tirelli, Hidetoshi Nagasawa, Paolo Canevari, Adrian Paci, Arcangelo Sassolino e altri.
Ospite del terzo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici» sarà Massimo Catalani. L’incontro, verrà introdotto dalla direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone Loredana Rea, ha seguito l’ormai consueta formula dell’intervista pubblica, sarà condotta da Alberto Dambruoso e da Claudia Conforti.

Massimo Catalani nasce a Roma, dove vive e lavora, nel 1960. Si laurea in Architettura nel 1988 e già nella rappresentazione del progetto di tesi sperimenta degli impasti pittorici al confine tra la pittura, il modellato e la muratura d’architettura. Nelle prime mostre collettive espone dei soggetti “irriverenti” per il mondo dell’arte e “riverenti” per il pubblico al fine di ricostruire un linguaggio condiviso: paste con le zucchine, carciofini romaneschi e trittici di peperoncini. Dal successo della sua prima mostra personale a Roma, segue una successione di mostre in tutta l’Italia e poi all'estero. Durante gli ultimi cinque anni, il riconoscimento del suo lavoro lo ha portato a presentare mostre in tutte le grandi città d’Europa, negli Stati Uniti, in Corea, in Russia, in Giappone, in Cile. Le sue opere fanno parte d’importanti collezioni private.

Tecnica:
Si tratta di una tecnica inventata da me più di venti anni fa ed è incardinata su un impasto di terre, marmi, sabbie, pomici legati con una colla ad acqua. Immaginate un piccolo muratore che applica una piccola malta con una piccola spatola su una tavola di legno. Negli ultimi anni ha fatto ingresso nell'impasto un nuovo ingrediente: un sale luminescente, Al2SrO3, che immagazzina luce del giorno e la restituisce di notte. Così il quadro assume una nuova ed inaspettata vita: quella al buio.

 

ORGANIZZAZIONE
ASSOCIAZIONE CULTURALE I MARTEDI CRITICI
Tel. +39 339 7535051
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www.imartedicritici.com
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