Programma
Il programma del Corso di secondo livello ha dovuto subire una parziale rimodulazione dei contenuti. Tale strategia si è resa necessaria al fine di tenere nella giusta considerazione le differenti provenienze formative dei singoli Studenti, dato che non tutti provengono dal triennio di "Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico" e che quindi il docente ha dovuto colmare tali lacune per far acquisire le necessarie competenze specifiche e propedeutiche per lo studio della disciplina in questione.
Tale circostanza ha imposto alla docenza un ripensamento a 360° non solo, come appena detto, dei contenuti, ma anche delle modalità di trasmissione degli stessi e, non ultimo, persino una rivisitazione delle attività laboratoriali richieste agli Studenti, sia nelle esercitazioni di gruppo in aula, sia in quelle da produrre individualmente.
CONTENUTI
Partendo dal valido presupposto che “il primo livello di comunicazione del museo, il più immediatamente efficace, coincide con il progetto di ordinamento delle opere lungo il percorso che si snoda nei suoi spazi architettonici, integrato e interpretato dai dispositivi ostensivi del progetto di allestimento” (M. Dalai Emiliani, Introduzione, in Comunicare il museo oggi. Dalle scelte museologiche al digitale, p. 117), il programma intende interrogarsi e riflettere sui vari livelli di comunicazione espositiva.
In riferimento alla nuova definizione di museo, sancita dall’ICOM (2022), che, modificando l’art.3 dello Statuto, nella seconda parte recita: i musei promuovono la diversità e la sostenibilità. Operano e comunicano in modo etico e professionale e con la partecipazione della comunità, offrendo esperienze diversificate per l’educazione, il piacere, la riflessione e la condivisione di conoscenze, pone l’accento sull’aspetto comunicazionale, vanno sottolineati alcuni concetti fondanti della disciplina.
Gli interrogativi da sottoporre agli Studenti, dapprima in chiave teorica e successivamente in sede laboratoriale, per approdare a successive riflessioni metodologiche, saranno articolati in vari punti nodali: dal museo come struttura logica e semiologica al museo come macchina espositiva, dalla questione apparentemente banale “come si comunica al museo” a cosa si intende per comunicazione espositiva, dal museo come comunicazione culturale alla trasmissione e al riconoscimento del messaggio museale, dalla narrazione e lo storytelling ai musei che comunicano contrapposti a quelli che non comunicano, dall’analisi di varie forme di comunicazione alle varie modalità di comprensione del sapere (comunicazionale, estetica e ludica), dalle diverse “strategie” comunicazionali stricto sensu alle “stratégies de mise en exposition” (J. Davallon, L’exposition à l’œuvre. Stratégie de communication et médiation symbolique, p.47), dalla matrice comunicazionale di tipo riflessivo, transitivo ed inclusivo all’approccio semiotico dell’esposizione.
ATTIVITA’ LABORATORIALI
Il Corso intende proporre, in sede laboratoriale, un approccio critico di lettura ed analisi di diversi “elementi” di apparati didattici presenti, sia negli spazi museali (brochure, schede di sala, pannelli espositivi), sia nei siti virtuali degli stessi musei, sia anche attraverso la comunicazione affidata ai vari media esterni ai musei.
Tale analisi critica è finalizzata all’acquisizione di metodologie consone alla successiva ideazione, elaborazione e progettazione di un’immagine coordinata inerente alla comunicazione espositiva complessiva di una struttura museale.
DIDATTICA
Somministrazione di un test di ingresso finalizzato alla conoscenza dei prerequisiti in campo museale di ogni singolo studente.
Gli argomenti delle suddette lezioni frontali saranno esplicitati anche attraverso proiezioni di immagini e video di musei, allestimenti ed apparati didattici e ciò al fine di focalizzare soprattutto i relativi sistemi comunicativi.
Sono inoltre previste lezioni esterne sul campo attraverso visite didattiche guidate presso strutture museali e mostre temporanee ed attività seminariali da concordare in itinere.
Bibliografia
J. Davallon, L’exposition à l’œuvre. Stratégie de communication et médiation symbolique, L’Harmattan, Parigi 1999;
V. Vercelloni, Museo e comunicazione culturale, Jaca Book, Milano 1994;
E. Hooper-Greenhill, The Educational role of the Museum, Routledge, Londra 1999;
Branchesi, V. Curzi, N. Mandarano (a cura di), Comunicare il museo oggi. Dalle scelte museologiche al digitale, Skira, Milano 2016;
M. D. Vacirca, Dalla Periegesi di Pausania alla moderna museografia, Aracne, Roma 2012;
M.C. Ruggieri, M. D. Vacirca, L'idea di museo: archetipi della comunicazione museale nel mondo antico, Aracne, Roma 2021;
M.C. Ruggieri Tricoli, I fantasmi e le cose. La messa in scena della storia nella comunicazione museale, Lybra, Milano 2000;
C.L. Ragghianti, Arte, fare e vedere, Vallecchi, Firenze 1974;
R. Schaer, Il museo, tempio della memoria, Electa-Gallimard, Milano 1996;
A. Lugli, Museologia, Jaca Book, Milano 1992;
A. Mottola Molfino, Il libro dei musei, Allemandi, Torino 1991;
Desvallées, F. Mairesse (a cura di), Concetti chiave di museologia, A. Colin, Parigi 2010.
Programma d'esame
Gli studenti dovranno essere capaci di sintetizzare le proprie conoscenze, la propria capacità di analisi e di comprensione delle tematiche inerenti la comunicazione espositiva per raggiungere criteri valutativi personali, tutto ciò anche attraverso l’elaborazione personale delle varie esercitazioni progettuali assegnate dal docente durante il Corso.
Gli studenti dovranno, altresì, essere in grado di delineare, in modo autonomo, il proprio percorso formativo e dovranno, nel corso delle lezioni, essere capaci di interagire con le tematiche suggerite dal docente e, in relazione ai testi consigliati, essere capaci di formulare giudizi autonomi in riferimento alle problematiche inerenti sia le esercitazioni, sia i progetti finali.
Affinità
- Comunicazione e valorizzazione del Patrimonio Artistico 4° anno | Caratterizzante