Smerilli Nicola
Nicola Giuseppe Smerilli è stato titolare della cattedra di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha insegnato Fotografia ed Editing della fotografia nelle Accademie di Belle Arti di Bari, Frosinone e Roma. Attualmente insegna Fotografia dei beni culturali nel Biennio specialistico in Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico all’Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Dalla metà degli anni settanta si dedica alla ricerca fotografica, nell’intento programmatico di far emergere ciò che non sempre è visibile, ciò che sfugge allo sguardo come “presa di spazio”. Agli anni novanta risale il suo interesse per la fotografia aerea, declinata come strumento per mostrare la stratigrafia del tempo e lasciare affiorare i suoi sedimenti su natura e civiltà. Negli anni più recenti la fotografia rappresenta la possibilità di indagare il farsi silenzioso del quotidiano, intrecciando così il proprio percorso con quello di alcuni poeti contemporanei, che gli hanno offerto alcuni momenti di condivisione e riflessione.
Sue opere sono presenti nelle collezioni del Moderne Kunst Museum di Vienna e del Museum of Modern Art di New York.
Ha pubblicato i fotolibri:
Posta Fibreno (1990), L’ulivo nella cultura di Puglia (1990), Voli (1991), Atlantic (1992), Arpino (1993), Ferentino (1995), Petacciato (1996), Puglia. Tra terra e aria (2000), La conoscenza nell’invisibile (2001), Percorsi della memoria. Ambrogio Martire di Ferentino (2004), Puglia. Il giardino del sogno (2005), Ciociaria nell’anima (2009), Andrea Zanzotto. Nessun consuntivo (2011), Pratola Peligna (2016), Petacciato. Verso il mare (2017), Metamorphosis (2017), Abruzzo. Luoghi e visioni – transiti di luce (2020), Dante. Orizzonti dell’esilio (2021), Umberto Mastroianni. Dare forma al tempo (2022).
Ha tenuto esposizioni fotografiche in gallerie e musei italiani e stranieri, tra cui:
La conoscenza nell’invisibile, Istituto Italiano di Cultura, Parigi (2001); Italia. Volti e cammini, Università di Lovanio – Università di Anversa (2003); Anima e radici del sud, Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles (2003); Volti e cammini d’Italia, Istituto Italiano di Cultura, Budapest (2004); Italia. Volti e cammini, Accademia di Romania, Roma (2005); Il giardino del sogno, Galleria Larrammendi, L’Avana, Cuba (2005); Ciociaria nell’anima, Community Centre Addition, Vaughan, Canada (2006); Racconti di luce e ombra, Festival Intenazionale della fotografia, Accademia di Romania, Roma (2007); Odisseo nel vento, istituto di Cultura Centro Europeo, Budapest (2008); Puglia. Il giardino del sogno, Monditalia, Stoccarda (2008); Finis terrae, Festival della Fotografia, Palazzo della Prefettura, Barletta (2010); Confini invisibili, Istituto Italiano di Cultura, Vienna (2011); Dopo l’ultimo vento, Accademia di Ungheria, Roma (2011); 54° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia, Padiglione Aurum, Pescara (2011); Il vento folle della fotografia, Fondazione Venezia, Venezia (2013); XLV Premio Michetti. Alimento dell’anima, Palazzo San Domenico, Francavilla al Mare (2014); L’Italia attraverso la fotografia, Padiglione Eataly, Expo 2015, Milano (2015); Il Grand tour dei fotografi all’Expo 2015, MuSa (2016); Dante. Orizzonti dell’esilio, Chiostri francescani, Ravenna (2022).
Ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:
Finalista Premio Antonio Feltrinelli per la Fotografia (Accademia dei Lincei 2003);
Premio Francesco Paolo Michetti alla carriera (2015).