Caricamento della pagina…

Biografia

Antonio Trimani è un artista visivo italiano che opera attraverso video, fotografia e installazione audiovisiva. La sua ricerca multidisciplinare indaga il rapporto tra uomo e natura, esplorando le tensioni tra memoria, paesaggio, tecnologia e percezione del tempo. Centrale nella sua pratica è la riflessione sull’impatto dell’azione umana sull’ambiente e sui processi di trasformazione del paesaggio.

Dopo aver conseguito la laurea in lettere moderne e, successivamente, la specializzazione in MA video presso la Middlesex University di Londra ha creato numerosi video mono-canale, installazioni e documentari. Lavora dal 2003 per/con Peter Campus e Alvin Curran, ha collaborato con Jacques Derrida a un progetto video e fotografico se ne trovano tracce nel libro Luoghi dell’indecidibile, a cura di Francesco Garritano edito da Rubbettino. Nel corso della sua attività ha curato rassegne di cinema indipendente e programmi di videoarte, pubblicando saggi e testi dedicati alle arti elettroniche. Nel 2001 ha fondato la casa di produzione Ethical Imaging Italia e, nel 2013, ha inaugurato Antonio Trimani Studio, spazio tuttora attivo dedicato alla produzione e alla ricerca artistica.

Ha lavorato ed esposto per i più importanti musei e gallerie in Italia e all’estero, si ricordano tra gli altri: RAM radioartemobile, Roma; Chiostro del Bramante, Roma; MACRO, Roma; Centre Pompidou, Parigi; NCCA, Mosca; British Film Institute, Londra; Santa Maria della Scala, Siena; Martin Gropius Bau, Berlino; Museo Carraffa, Cordoba Argentina; Centro Cultural Recoleta Buenos Aires; DOX Center, Praga; Palazzo Te, Mantova; Fondazione Mudima, Milano; Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Collezione iCotroneo, Roma; Pushkin Museum, Mosca; Jeu de Paume, Parigi; Bronx Museum, New York; Biennale di Venezia, Circolo del Ministero degli Affari Esteri di Roma; Osaka Expo, Osaka, e molte altre istituzioni e gallerie.

Nel 2014 ha ideato, insieme a Peter Campus e Kathleen J. Graves, il progetto espositivo itinerante De Bello Naturae, presentato inizialmente presso il Museo Civico di Barletta e successivamente in Corea del Sud presso la Seoul City Gallery, il Suwon Art Center e il Yesultong Street Museum. Ha preso parte alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, alla China-Italy Biennale di Pechino, alla VI Biennale d’Arte Contemporanea di Mosca nell’ambito del progetto speciale NCCA Optic of Sound, curato da Vitaly Patsyukov, e alla 14ª Biennale di Curitiba (2019-2020), curata da Massimo Scaringella. Nel giugno 2015 ha inaugurato un’installazione site specific presso il Complesso Monumentale di Santa Maria della Scala a Siena.

Successivamente, insieme all’artista Peter Campus e ai fotografi Kathleen J. Graves e Ito Lim ha esposto in Corea, alla Seoul City Gallery nel 2017 con la mostra “De Bello Naturae”, la stessa mostra è stata poi trasferita al Suwon Art Center e al Yesultong Street Museum, sempre in Corea del Sud. Nel 2017 presso il CIAC di Genazzano si è tenuta la sua mostra personale a cura di Claudio Libero Pisano; in seguito, ha partecipato presso il SZ Art Space - 798 ART District di Beijing a una mostra collettiva. Ha prodotto una installazione site specific, per la residenza BoCS Art, a cura di Alberto Dambruoso, a Cosenza, nella sua città natale. Nel 2018 la sua doppia mostra personale (con Matteo Montani) "Invitation To a Disater", è stata un progetto speciale in un appartamento milanese situato all'ottavo piano di via Melchiorre Gioia 135, prodotto da Carlo Cinque Gallery. Una dimora di tutti i giorni è stata trasformata in un viaggio di iniziazione per lo spettatore. Se ne trovano tracce sull'omonimo catalogo, pubblicato da Maretti Editore, nel marzo 2020.

Nel 2019 ha co-curato la mostra “Microcosmo” (con Monica Di Gregorio), al Museo Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone con 40 artisti da tutto il mondo. La mostra ha riunito oltre 70 opere di artisti internazionali affermati ed emergenti in una narrazione dei vasti orizzonti dell’arte contemporanea. Nel 2023 ha realizzato con Angelo Maria Farro per Alvin Curran l’installazione “Footnotes”

commissionata per la mostra “Tutto è santo”, dedicata a Pierpaolo Pasolini presso il MAXXI, Museo Nazionale del XXI° Secolo di Roma. L’opera è entrata a far parte della collezione permanente dell’istituzione.

Nel 2026, ha partecipato a con l’artista del suono Giovanni Verga, all’Expo’ di Osaka con una performance sonora dal titolo “Inaudita, ineffabile!”. È professore di Regia e Coordinatore del Corso di Linguaggi dell’audiovisivo presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e visiting professor della Qufu Normal University in Cina. È rappresentato dalla Carlocinque Gallery di Milano. Vive a Sud.

Insegnamenti nell'a.a. 2026-2027

Regia 1
  • Linguaggi dell'Audiovisivo | Anno 1 Caratterizzante
Regia 3
  • Linguaggi dell'Audiovisivo | Anno 3 Caratterizzante
Tecniche di montaggio
  • Linguaggi dell'Audiovisivo | Anno 2 Caratterizzante
Tecniche di ripresa
  • Linguaggi dell'Audiovisivo | Anno 1 Caratterizzante
Tecniche di ripresa - BIENNIO
  • Linguaggi dell'Audiovisivo | Anno 4 Caratterizzante