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Corso di disegno dal vero

prof.ssa Eleonora Pusceddu

Filosofia introduttiva

Perché si disegna? Si disegna quando si vuole iniziare a dare una forma visibile a un pensiero invisibile... si disegna quando si vuole... Il disegno è la più profonda tra tutte le attività umane. L’uomo che ritraeva bisonti, scene di caccia...rituali, nella grotta di Lascaux, sapeva che per lui il sole non sarebbe sorto per sempre: si trovava di fronte alla propria finitudine. Nello spazio metafisico della grotta, celebrava e indagava, con tratti incisi sulla roccia, il mistero della vita.

Da allora disegnare non ha mai cessato di essere un atto di conoscenza. Si disegna per interrogare il visibile, analizzare la struttura delle apparenze, per dare forma alle idee e comunicarle, per esorcizzare una rappresentazione che la mente riconduce a un ricordo.

In generale si disegna per trasmettere informazioni, concetti, emozioni. Si disegna quando si progetta, quando si vuole iniziare a dare una forma figurata a un pensiero, si disegna un elemento che vediamo e vogliamo indagare, che immaginiamo e che vogliamo costruire....

È interessante ricordare che il corrispondente inglese di disegno, design, significa proprio progetto, cioè “disegno di un elemento che ancora non esiste”. Il disegno non cessa mai di mostrare la propria nuda natura di progetto. Si disegna dal vero per raccontare e comunicare una realtà che esiste, che vediamo, che potrebbe sfuggire, si disegna a mano libera per materializzare con immediatezza l’idea per comunicarla agli altri, per condividere ciò che vediamo con la nostra mente sottraendola all’inesorabilità del tempo...

Metodologia operativa

La metodologia didattica adottata è un invito ad individuare un’altra prospettiva, spostandosi fisicamente ma anche mentalmente, scrutando ogni cosa da diversi punti di vista, oltre le consuetudini... Attivando meccanismi perlopiù sconosciuti dei quali dobbiamo fare esperienza...

Convinti più che mai che saper vedere non può che prescindere da un atto di dimenticanza... di tutto ciò che sappiamo di quello che abbiamo davanti. Disattivate le funzioni dominanti della classificazione verbale si attiverà automaticamente quello stato soggettivo alternativo in cui non esiste altro che ciò che stiamo osservando, in una condizione di silenzio interiore...dove il tempo non avrà più importanza.

Il disegno del vero è una forma sottilissima di consapevolezza e di abbandono...una resa vittoriosa all’universo che stiamo indagando, all’immagine che il nostro occhio percorre rivelandone la nuda affascinante verità.

Disegnare il vero è un’operazione che ci permette di rappresentare un’immagine tridimensionale su una superficie piana definendo gli elementi formali di base: struttura, proporzioni, volume, ecc...

Quello che osserveremo, attraverso linee di costruzione, spazi di luce e aree di colore, sarà un processo: la danza della mano di un artista che tenta di fissare una molteplicità di sguardi ed esperienze nell’eterna simultaneità di un’immagine. Disegnare è guardare, esaminare la struttura delle apparenze. Si procederà con una metodologia sperimentale, logico deduttiva, forte della sequenzialità che dà al percorso metodo la cui acquisizione rimane obiettivo privilegiato del corso.

Lezioni frontali comuni, a gruppi, o individuali permetteranno il raggiungimento degli obiettivi a prescindere dal curriculum di ognuno. Ciascuno degli argomenti proposti, sarà corredato di esercizi e preceduto da una breve lezione teorica per chiarire le ragioni che stanno alla base del percorso didattico privilegiato. Emozione e principio, suggestione e regola sono le uniche vie possibili, per dare forma ad un personale alfabeto espressivo.

Finalità e obbiettivi del corso

La finalità di questo nostro per-corso è quella di trasmettere le conoscenze e le competenze specifiche del Disegno dal vero. Saper vedere per poi disegnare...

Consapevoli dell’importanza che il disegno dal vero occupa possiamo sostenere che questa pratica artistica ... costituisce il fondamento indispensabile per qualsiasi operazione atta a materializzare il pensiero in immagine. Una sorta di passaggio indispensabile poiché il disegno è un momento imprescindibile nell’ideazione ed esecuzione delle opere, elemento fondamentale nelle arti visive, per ciò richiede una consapevolezza operativa frutto della conoscenza dei propri mezzi. Disegno come forma d’arte autonoma.

Disegno come elemento fondamentale nelle arti visive.

Disegnare sapendo riconoscere ed utilizzare propriamente i diversi materiali e le loro interazioni, attraverso lo studio di tecniche legate alla tradizione e alla contemporaneità e loro trasformazioni... così da essere in grado di soddisfare le differenti esigenze creative. Disegnare dal vero per saper sviluppare e maturare le capacità espressive e comunicative realizzabili attraverso i linguaggi del Disegno (dalla rappresentazione _all’ espressione...).

Il disegno in sé non ha bisogno di molte parole... Frank Zappa diceva “Parlare di musica è come ballare di architettura” La stessa cosa potrebbe dirsi del disegno... L’unica attività pertinente è disegnare, proprio come per la musica è suonare. Se volessimo imparare ad andare in bicicletta non dovremmo seguire inutili consigli e suggerimenti... La Edwards ha felicemente paragonato l’atto del disegnare alla capacità di andare sulle due ruote.... Siamo pronti a salire in sella e imparare come si fa...a Imparare a disegnare.

Un percorso curricolare organizzato per aree tematiche ... pronti a suggerire tracciati emozionanti a colpi di grafite daremo forma alle forme dell’universo che ci circonda.

 


Programma prof.ssa Cinzia Lo Fazio:

Focus del progetto quello di migliorare le capacità tecniche nel riconoscere e poi rappresentare in un progetto grafico di disegno, un oggetto e/o soggetto osservato.

Finalità auspicabile, quella di utilizzare nel proprio ambito lavorativo le migliorate capacità tecniche acquisite durante il corso.

  1. Conoscenza corsisti e loro aspettative, verifica attitudini personali. Studio e spiegazione delle tecniche da utilizzare:
    matita, sanguigna, carboncino,
    Scelta del soggetto
    L'orientamento didattico, essendo quella in cui si svolge il corso, una location prestigiosa, sarà scegliere un elemento architettonico presente.
    Tot. 5 ore ca
  2. Studio delle proporzioni dell'oggetto scelto e messa in schizzo su foglio. Correzione eventuale della posizione, dell'inquadratura scelta per posizionare l'oggetto nel foglio.
    Scelta della tecnica idonea da utilizzare.
    Proiezioni e studio di disegni dal vero dei grandi artisti.
    Tot. 8-10 ore
  3. Sviluppo del progetto e aggiunta eventuale di integrazione tecniche diverse da quella scelta
    Nel caso auspicabile si scegliesse come oggetto da rappresentare un elemento architettonico, messa in scala dell'oggetto disegnato e studio per eventuale replicabilità scenografica.
    Tot. 10 ore
  4. In presenza di pc con programma di Photoshop impaginazione professionale dell'elaborato, con particolare attenzione a produrre un progetto grafico conforme alle richieste del mercato del lavoro inerente la scenografia in generale. (teatro, cinema, interior design).
    Tot. 5-8 ore

Ripetizione punti 2-3-4 per altri elaborati
Tot. 16-18-ore

 

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