Regia 1
Crediti: 8
Curare una regia significa articolare un discorso per immagini: possedere la conoscenza di ogni singolo elemento del discorso, al fine di rendere omogeneo e definito l'insieme degli apporti creativi offerti dai diversi reparti (dalla fotografia ai costumi). Il ruolo del regista più che in una creazione demiurgica dell'opera filmica consiste nel coordinare una serie di professionisti secondo un progetto credibile e definito.
Il corso intende tracciare la parabola della figura del regista nella storia del cinema e nella prassi odierna: la definizione del concetto di autore e il rapporto della regia con la vita del film. Il modulo prevede una rassegna di film della storia del cinema. Contemporaneamente si procederà con l'analisi delle fasi salienti della produzione di un film e dei compiti svolti dai vari reparti e dal regista. Attraverso l'esame di sceneggiatura e girato di un film realizzato si percorrerà l'intera filiera, dal soggetto al film finito. Saranno condotte esercitazioni pratiche e realizzati dagli allievi alcuni cortometraggi a soggetto.
Programma del corso
Titolo del corso: Complessità e linguaggi audiovisivi – Il tempo
Finalità del corso
Il corso si prefigge di fornire adeguate conoscenze e competenze sui differenti linguaggi della narrazione audiovisiva, seguendo un percorso storico-comparativo tra diverse forme espressive (cinema, videoarte, documentario, videoclip) e tra tipologie dei mezzi di comunicazione (radio, televisione, cinema, arte, nuovi media) a partire dalle prime sperimentazioni delle avanguardie artistiche del Novecento.
Obiettivi
Attraverso lezioni teoriche, seminari-laboratorio e proiezione di materiali filmati di archivio e di attualità, il corso ha l’obiettivo di formare una visione multidisciplinare della regia e assicurare le conoscenze tecniche, artistiche e metodologiche per una corretta interpretazione e realizzazione di elaborati audiovisivi.
Contenuti
Il corso è incentrato sui concetti di complessità e multidisciplinarità che caratterizzano i linguaggi e gli strumenti audiovisivi nella loro specificità e relativamente al sistema di comunicazione in cui si inseriscono, ma soprattutto rispetto alla tipologia del lavoro d’équipe e al necessario dialogo tra le diverse sezioni operative - sceneggiatura, scenografia, fotografia, ecc., fino al montaggio e alla postproduzione – che concorrono alla realizzazione di un audiovisivo e che la regia ha la funzione di coordinare.Punto focale del corso è il concetto di tempo che rappresenta, per la narrazione audiovisiva, l’equivalente dello spazio per la scenografia. Tempo e ritmo, dunque, come elementi fondanti di una grammatica e di una sintassi per l’interpolazione tra video e audio, tra racconto per immagini, racconto sonoro, testi.
Particolare attenzione sarà posta sul rapporto degli audiovisivi con altre discipline (scienza, filosofia, sociologia, ecc.) e con altre forme di arte e temporalità (pittura, scultura, musica, danza).
Modalità di esame
Oggetto della prova di esame sarà l’analisi di un breve filmato realizzato dallo studente su un tema connesso al concetto di tempo (dal punto di vista artistico, scientifico, sociale, ecc.) insieme a una tesina che testimoni la competenza teorica acquisita durante il corso, con riferimenti ad almeno un testo (letterario o saggistico) tra quelli indicati dal docente in funzione della tipologia narrativa e del mezzo di comunicazione scelti dallo studente.