Il corso di “estetica” dell’a.a. 2009-2010 consisterà in tre parti. Nella prima parte, sarà presentata, per sommi capi, la storia dei concetti del bello, del sublime, del gusto e dell’armonia. La seconda parte, più cospicua e che punterà sul coinvolgimento degli studenti, sulla discussione e sulle relazioni in classe, esaminerà l’estetica moderna a partire da Baudelaire. La terza parte (che terrà particolarmente conto delle esigenze di chi proviene dal corso di fashion design) esaminerà il ruolo dell’”esperienza estetica” nel quadro della vita contemporanea e della crescente interazione tra arte “alta” e arti “applicate”, moda, pubblicità, media, design e marketing.
PROGRAMMA DELL’INSEGNAMENTO DI ESTETICA PER L’ANNO ACCADEMICO 2009-2010
prof. Anselm Jappe
Il corso di “Estetica” dell’a.a. 2009-2010 consisterà in tre parti.
Nella prima parte, sarà presentata, per sommi capi, la storia dei concetti del bello, del sublime, del gusto e dell’armonia, da Platone a Hegel, con una particolare attenzione al passaggio dal concetto oggettivo al quello soggettivo di bello e alle concezioni del bello come armonia oppure come contrasto.
La seconda parte, più cospicua e che punterà sul coinvolgimento degli studenti, sulla discussione e sulle relazioni in classe, esaminerà l’estetica moderna a partire da Baudelaire. Avrà come centro la riflessione sulle forme di vita e la loro evoluzione, viste soprattutto attraverso il processo per cui il concetto di “esperienza estetica” ha sostituito la ricerca del “bello”. Le avanguardie storiche saranno considerate come tentativi di difendere l’immaginazione e l’esperienza minacciate dal “disincanto del mondo” tipico della modernità. A questo scopo, si leggeranno estratti di alcuni testi teorici delle avanguardie, dal futurismo ai situazionisti. Questa parte del corso avrà dunque la particolarità di dare la parola non solo ai filosofi e ai teorici dell’estetica, ma anche alle estetiche proposte dagli artisti stessi.
La crisi dell’estetica tradizionale ha portato infine alla discussione sulla “morte dell’arte”, il suo esaurimento (Sedlmayr), la sua sparizione (Jean Baudrillard) o il suo “superamento” (situazionisti). A questo riguardo si esamineranno le concezioni opposte di Theodor W. Adorno e di Guy Debord: continuare l’arte malgrado tutto, oppure dissolverla in una forma “più alta” di vita? Un altro esito possibile è la tendenza all’”arte estrema”, analizzata tra l’altro da Mario Perniola, e l’opposizione tra ”estetica e “comunicazione”.
La terza parte (che terrà particolarmente conto delle esigenze di chi proviene dal corso di fashion design) esaminerà il ruolo dell’”esperienza estetica” nel quadro della vita contemporanea e della crescente interazione tra arte “alta” e arti “applicate”, moda, pubblicità, media, design e marketing. La moda sarà considerata come parte integrante della produzione contemporanea di immagini e simboli.
Questo programma potrà subire delle variazioni durante l’anno in risposta agli interessi che i partecipanti al corso manifesteranno.
Modalità d’esame: Agli studenti è richiesta una relazione in classe e/o una tesina scritta da inviare al docente per posta elettronica almeno una settimana prima dell’esame; l’esame orale consiste in una discussione dell’elaborato scritto e/o dei contenuti del corso. La tematica scelta per la tesina può fare riferimento al corso d’appartenenza dello studente.
BIBLIOGRAFIA DI ORIENTAMENTO:
(questa bibliografia sarà presentata nei dettagli durante il corso)
Testi generali:
- Mario De Micheli: Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli
- Tim J. Clark: Addio a un’idea, Mondadori
- Giulio Carlo Argan, L'arte moderna 1770/1970, Sansoni
- Elio Franzini / Mazzocut Mis, M. Breve storia dell’estetica, Mondadori
Testi della (o sulla) modernità artistica:
- Charles Baudelaire: Il pittore della vita moderna, Abscondita (contenuto anche in Charles Baudelaire, Scritti sull’arte, Einaudi)
- Marcel Duchamp, Scritti, Abscondita
- Arturo Schwarz, La sposa messa a nudo in Marcel Duchamp, anche, Einaudi
- Manifesti futuristi, BUR
- Vasilij Kandinskij, Scritti, Feltrinelli, o Lo spirituale nell’arte, SE, e Punto, linea, superficie, Adelphi
- Michel Henry: Vedere l’invisibile. Saggio su Kandinsky, Guerini e Associati
- Kazimir Malevic, Scritti, Feltrinelli o Suprematismo, Abscondita
- Piet Mondrian, Scritti scelti, Linea d’ombra, o Tutti gli scritti, Feltrinelli, o Il neoplasticismo, Abscondita
- Paul Klee, Confessione creatrice e altri scritti, Abscondita
- André Breton, Manifesti del surrealismo, Einaudi
Teorici della crisi dellestetica:
- Guy Debord: La società dello spettacolo, Baldini eCastoldi
- Guy Debord: Rapporto sulla costruzione di situazioni, Nautilus
- Internazionale situazionista 1958-1969 (ristampa della rivista), Nautilus
- Anselm Jappe: Guy Debord, Manifestolibri
- Anselm Jappe: “Teorie sulla fine dell’arte in Theodor W. Adorno e Guy Debord”, in Iter n.4 (disponibile in fotocopia)
- Mirella Bandini, L'estetico. Il politico, Officina edizioni, Roma 1977; Costa & Nolan, Genova 1999 (sui situazionisti)
- Greil Marcus, Tracce di rossetto, Leonardo, Milano 1991 (sui situazionisti)
- Theodor W. Adorno: Teoria estetica, Einaudi
- Hans Sedlmayr, Perdita del centro, Borla
- Hans Sedlmayr, La rivoluzione dell'arte moderna, Garzanti
- Mario Perniola: L'estetica del Novecento, Il Mulino
- Mario Perniola: Disgusti. Le nuove tendenze estetiche, Costa & Nolan
- Mario Perniola: Il sex appeal dell'inorganico, Einaudi
- Mario Perniola: Contro la comunicazione, Einaudi
- Mario Perniola: Miracoli e traumi della comunicazione,Einaudi
- Jean Baudrillard: La sparizione dell'arte, Politi
- Yves Michaud, L’arte allo stato gassoso, Edison
L’estetica nel quotidiano di oggi, nel design e nella moda:
- Hal Foster : Ilritorno del reale. L'avanguardia alla fine del Novecento, Postmedia
- Gilles Lipovetsky: L’impero dell’effimero, Garzanti (disponibile in fotocopia)
- Quirino Conti: Mai il mondo saprà. Conversazioni sulla moda, Feltrinelli
- Luc Boltanski: “Una nuovacomponente dello spirito del capitalismo”, in Agalma – Rivista di studi culturali e di estetica, n. 3, 2002 (disponibile in fotocopia)
- Naomi Klein, No logo. Economia globale e nuova contestazione, Baldini e Castoldi
- Anselm Jappe, “Il topo, il gatto, la cultura e l’economia”, articolo disponibile sul sito www.exit-online.org/textanz1.php?tabelle=transnationales&index=4&posnr=157&backtext1=text1.php
Testi specifici sulla moda:
Yuniya Kawamura, La Moda, Il Mulino 2006
RolandBarthes, Il senso della moda, Einaudi 2006
Georg Simmel, La moda (1911), Mondadori 2000
Pierre Bourdieu, La distinzione. Critica sociale del gusto, Il Mulino1983
Guillaume Erner, Victimes de la mode? Commenton la crée, pourquoi on la suit, La Découverte, 2007
Farid Chenoune, Les dessous de la féminité. Unsiècle de lingerie, Assouline 1999
RobertaSassatelli, Consumo, cultura e società, Il Mulino 2004
Johannes Flugel, Psicologia dell’abbigliamento (1930), Franco Angeli 2005
Valerie Steele, Fetish. Moda, sesso e potere, Meltemi 2005
Norbert Elias, Il processo di civiltà, Il Mulino
Thorstein Veblen, La teoria della classe agiata (1899), Einaudi 1999
Lars Svendsen, Filosofia della moda, Guanda 2006